Il finocchio è un alimento particolarmente adatto durante le diete sia perché è povero di grassi, proteine e zuccheri sia perché, se masticato a digiuno, migliora l'alito cattivo.
Non tutti sanno però che il finocchio è in grado di proteggere dalle carie.
In commercio ne esistono diverse qualità, tutte coltivate nelle zone centrali e meridionali dell'Italia: Aurelio, Bravo, Capo rizzuto, Carmo, Di Sarno, Etrusco, Miceneo, Orion, Pontino, Riace, Serpico, Trevi.
Per scegliere dei buoni finocchi controllate sia le guaine, che devono essere carnose, compatte e sode, sia le foglioline, che devono apparire fresche.
Per conservarli in frigorifero per almeno dieci giorni, conviene eliminare le coste verdi più grosse e chiuderli dentro un sacchetto per alimenti a cui avrete praticato alcuni fori. È possibile anche surgelarlo, ma solo dopo averlo ben ripulito, ridotto a spicchi e sbollentato.
Il finocchio possiede molte virtù non solo perché è ricco di sali minerali e vitamine (soprattutto vitamina B e provitamina A), ma anche perché possiede fibre grezze non assorbibili che migliorano la funzionalità dell'apparato digerente, aiutando il microsismo intestinale e prevenendo la formazione di diverticoli.
Queste virtù erano conosciute fin dall'antichità, tanto che i nostri antenati dopo i pasti consumavano il finocchio crudo per prevenire la digestione difficile. Se a fine pasto lo servirete in fettine sottili immerse in acqua fredda salata in cui avrete inserito anche spicchi di limone, aiuterete la riduzione dei processi fermentativi del cibo che avete precedentemente ingerito, velocizzando in tal modo la digestione.
Il finocchio è consigliato anche alle donne gravide o in fase di allattamento, la sua assunzione infatti sembra stimoli la produzione del latte.
L'acqua di finocchio infine è un ottimo rimedio per agire contro il vomito, soprattutto nei lattanti.