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Le mappe concettuali sono nate negli anni settanta dall'idea dello studioso Novak per aiutare gli studenti con difficoltà di apprendimento a memorizzare le conoscenze acquisite con l'aiuto di una rappresentazione grafica. In tal modo si aiuta il discente a cambiare l'apprendimento di tipo meccanico in un apprendimento significativo, un apprendimento cioé impostato sull'utilizzo delle conoscenze pregresse per comprendere meglio le nuove conoscenze.
Secondo l'idea originale di Novak le mappe concettuali devono essere realizzate dividendo i concetti che si vuole imparare in concetti elementari. Occore poi racchiudere questi concetti in etichette di forma geometrica (rettangoli, quadrati, cerchi, ellissi) realizzando così i nodi concettuali. Questi nodi devono poi essere collegati tra di loro tramite delle relazioni (di causa, temporale, ecc.). Si realizza in questo modo una struttura di tipo reticolare che consente di focalizzare i punti centrali.
Per realizzare una mappa concettuale occorre individuare delle domande centrate sul tema che si vuole descrivere, svilupparle e realizzare una connessione (anche non consequenziale) per collegare i diversi concetti.
Se ad esempio si vuole realizzare una mappa concettuale su un argomento storico si può, partendo dall'argomento che si vuole affrontare, rispondere alle cinque domande fondamentali per lo studio della storia: quando, dove, come, perché, chi/cosa, come.
Se la mappa deve essere realizzata per descrivere una realtà geografica si può rispondere a queste altre domande: capitale, confini, fiumi, mari, città importanti, clima, settori economici importanti.
Esistono diversi software che consentono di realizzare delle mappe concettuali in cui abbinare anche delle immagini.
Uno dei più semplici, ed inoltre gratuiti, è il software c-map tools con cui si possono realizzare delle mappe concettuali che possono essere modificate e anche stampate.