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Ricette e curiosità gastronomiche condite con notizie sulla scuola, sul lavoro e sulla cultura in generale!

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Risorse per docenti: la webquest

L'utilizzo di internet per realizzare ricerche scolastiche è una pratica molto diffusa. Per evitare però che il lavoro di ricerca sia alla fine uno sterile "taglia e incolla" o che gli alunni si perdano di meandri di internet, è consigliabile che l'insegnante utilizzi il metodo del webquest.
Il webquest non è altro che un percorso guidato realizzato dall'insegnante che attraverso domande guida e indicazioni di siti già visitati, e quindi ritenuti validi, permette agli studenti di trovare informazioni su internet. Questa metodologia consente un primo approccio per gli studenti per instradarli alla ricerca online, ma può divenire anche un metodo che possono utilizzare gli studenti più esperti.
Il primo modello di webquest fu sviluppato in America nel 1995 con l'intento di sviluppare una metodologia che consentisse agli studenti di concentrarsi maggiormente sull'utilizzo delle informazioni più che sulla ricerca stessa attraverso l'ottimizzazione del tempo.
La metodologia sottesa al webquest è quella costruttivista, infatti l'insegnante progetta un ambiente in cui gli alunni vengono guidati a svolgere delle attività predefinite per apprendere conoscenze e sviluppare competenze. Per ottenere ciò si utilizzano due strategie fondamentali: il problem solving e il cooperative learning. La metodologia e le strategie adottate consentono lo sviluppo e/o il consolidamento negli alunni dei processi di autonomia, costruzione dell'identità e di competenza. Le competenze che si sviluppano sono quelle di analisi, sintesi e valutazione delle informazioni. In pratica si tende a sviluppare il pensiero critico e a mettere in pratica le abilita creative degli alunni per poter arrivare alla soluzione del problema posto dall'insegnante. Il webquest richiede quindi, da l'arte degli studenti, uno sforzo maggiore rispetto alla tradizionale ricerca.
Affinché il webquest sia efficace occorre seguire delle regole di composizione precise. Il docente dovrà infatti costruirlo inserendo i seguenti elementi:
1) Introduzione: serve per introdurre l'attività, non solo preparando il lettore, ma anche tenendo alto il livello di interesse dello stesso.
2) Compito: serve per descrivere qual è il risultato verso cui tende il lavoro. Solitamente si indica anche qual è il prodotto finale che si richiede agli alunni: la preparazione di un cartellone o la realizzazione di una presentazione.
3) Procedimento: indica quali sono gli step che occorre seguire per giungere al prodotto finale. In questa sezione si inseriscono le risorse web da visitare e la suddivisione dei ruoli all'interno dei singoli gruppi.
4) Valutazione: dà indicazioni sul tipo di valutazione che viene adottata dal docente. Solitamente si inserisce una rubrica di valutazione con l'indicazione dei punteggi che ottiene sia il gruppo che il singolo alunno. In questa sezione si inserisce anche uno schema di autovalutazione.
5) Conclusione: serve per riassumere brevemente l'intera attività, ma anche per dare degli spunti per ulteriori approfondimenti.
Online esistono sia ambienti per creare webquest che generatori. Un esempio è il sito www.aula21.net/Wqfacil/webit.htm.
È possibile anche trovare diversi webquest già strutturati a volte anche modificabili. Nel sito www.bibliolab.it/webquest.htm trovate una ricca sezione con webquest già pronti, modelli e strumenti, saggi e webquest sia in lingua italiana che in lingua straniera.
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