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Ricette e curiosità gastronomiche condite con notizie sulla scuola, sul lavoro e sulla cultura in generale!

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Cos'è il cooperative learning?

Il cooperative learning è un metodo che sta divenendo sempre più utilizzato anche nelle scuole italiane.

L'idea di fondo è quella secondo cui l'apprendimento avviene più facilmente se si dividono gli studenti in piccoli gruppi all'interno dei quali ognuno ha un proprio ruolo ed è corresponsabile della riuscita finale del prodotto. Infatti, a differenza di quanto avviene in un lavoro di collaborazione in cui ognuno può fare qualsiasi cosa, in un lavoro cooperativo vi sono dei ruoli ben precisi e le attività sono spesso divise in piccoli step, per cui se un alunno non porta a termine il proprio compito il prodotto finale risulta incompleto.

4768596625_bf770256e2.jpgNelle attività cooperative l'insegnante assume un ruolo differente da quello che riveste nella didattica tradizionale. Egli è un facilitatore che struttura l'ambiente di apprendimento, preparando il materiale e spesso organizzando la struttura dei banchi.

L'insegnante inoltre organizza le attività,  spesso trasformandole da semplici attività di apprendimento ad attività di problem solving.

Affinché il processo avvenga in maniera completa, gli studenti devono sviluppare delle competenze sociali: lavorare in gruppo, interagire con gli altri, intervenire in maniera opportuna, esporre la propria opinione, accettare l'opinione altrui.

La cooperazione è realmente positiva se gli alunni riescono ad instaurare un'interdièendenza positiva e se ognuno si assume la propria responsabilità. A questo deve aggiungersi anche la consapevolezza di responsabilità di gruppo e la capacità di autovalutare se stessi e le attività del proprio gruppo. Per registrare i miglioramenti all'interno di un gruppo si possono ad esempio usare i diari di bordo, in cui trascrivere i compiti svolti dai singoli componenti del gruppo, le attività svolte, i risultati raggiunti, le difficoltà incontrate, il giudizio su cosa e come si è fatto, le idee per le volte successive. Leggere i diari di bordo consente all'insegnante di vedere come si è sviluppato il lavoro, se i compiti assegnati sono stati compresi, come si sviluppano le interazioni. La loro rilettura risulta importante anche per gli alunni che possono vedere il loro percorso e il processo effettuato.

Attraverso le attività di cooperative learning, dunque, non solo si facilita l'apprendimento mettendo in luce le abilità dei singoli alunni, ma si attua un miglioramento delle relazioni positive tra alunni e si agevola il loro benessere psicologico. In tal modo ne guadagna anche il clima di classe e le relazioni con gli insegnanti.

Esistono diversi metodi che da più anni sono utilizzati negli Stati Uniti d'America. Tra questi i più usati sono:

  1.  STAD (Student Teams Achievement Divisions,  ossia Squadre di apprendimento di gruppo). In questo tipo di attività cooperativa gli insegnanti ogni volta che assegnano un argomento nuovo, dividono la classe in squadre eterogenee in cui ci si aiuta vicendevolmente e che approfondiscono l’argomento. Ogni settimana gli insegnanti assegnano dei quiz e annotano i risultati sia per gruppo che per singolo alunno. Il gruppo e/o l'alunno che ottiene il miglior risultato riceve premio.
  2. TGT (Teams Fames Tournament, ossia Gruppi Gioco-Tornei). Quest'attività è molto simile alla precedente, infatti ogni volta che l’insegnante presenta una nuova lezione, i gruppi lo approfondiscono aiutandosi reciprocamente. Ogni settimana l'insegnante organizza dei tornei su diverse abilità e il gruppo che ottiene più punti riceve pubblico riconoscimento.
  3. JIGSAW II (Puzzle). In questo metodo, l'insegnante divide la lezione in sottounità e assegna ogni sottounità ad un gruppo di studenti. Si formano così gruppi di esperti omogenei che, dopo aver approfondito la propria parte, si dividono, raggruppandosi con i componenti degli altri gruppi. Si formano così gruppi eterogenei in cui ogni esperto spiega la propria parte. Alla fine dell'attività ognuno affronta un quiz contenente informazioni sulle diverse parti.
  4. TAI (Teams Assistent Individualization, ossia Individualizzazione Assistita dal Gruppo). Questo metodo si applica alla matematica e prevede il tutoraggio tra pari.
  5. CIRC (Cooperative Integrated Reading and Composition, ossia Gruppo cooperativo integrato di lettura e composizione). Metodo che si applica all'italiano e prevede il tutoraggio tra pari.
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