Nell'articolo si analizza cos'è la lettera di motivazione, qual è il suo aspetto formale e quale il suo contenuto.
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Nell'articolo si analizza cos'è la lettera di motivazione, qual è il suo aspetto formale e quale il suo contenuto.
La lettera di motivazione (detta anche lettera di presentazione) accompagna il curriculum vitae e serve per presentare al selezionatore il candidato. Il suo ruolo è quindi molto importante, spesso infatti dalla sua lettura si decide se leggere o meno il curriculum vitae. Essendo semplicemente una presentazione e dovendo dare la motivazione positiva al selezionatore, non deve essere un doppione del curriculum vitae. In essa devono essere contenute informazioni aggiuntive e tali da spingere l’esaminatore a leggere il curriculum e a contattare il candidato. La lettera dovrà essere breve, cortese, formale, ma soprattutto chiara e priva di errori ortografici.
Dal punto di vista formale nella lettera di motivazione devono esserci:
1) il destinatario inserito in alto a destra; possibilmente oltre al nome della ditta sarebbe utile inserire il nome del responsabile della selezione del personale;
2) intestazione del mittente in alto a sinistra, ma al di sotto del destinatario;
3) la data in cui si è compilata la lettera e il luogo da cui la si spedisce a destra sotto il destinatario;
4) riferimento dell’inserzione o della richiesta specifica (questa parte sarà presente solo se la lettera non è spontanea ma di risposta ad un annuncio).
Dal punto di vista del contenuto occorre prestare attenzione alla motivazione per cui si è scritta la lettera. È importante sottolineare i propri punti di forza: esperienze pregresse, abilità e competenze possedute, risultati e obiettivi raggiunti nelle precedenti occupazioni, formazione posseduta. Per evitare che la lettera risulti un doppione del curriculum vitae, impostare la lettera di motivazione sulla coerenza tra il proprio modo di pensare ed agire e l’immagine che dà di sé la ditta a cui ci si rivolge. Conviene personalizzare la propria lettera di motivazione puntando sul valore aggiunto che si crede di poter dare alla ditta sotto diversi profili: valore aggiunto, disponibilità, flessibilità, capacità di risolvere le possibili problematiche che possono sorgere sul posto di lavoro. Ricordarsi che lo scopo della lettera di motivazione è quello di entrare in contatto con la ditta e ottenere un colloquio, per cui evitare di essere troppo lusinghieri o burocratici, ma mostrarsi disponibili e in totale sintonia con l’azienda.