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Ricette e curiosità gastronomiche condite con notizie sulla scuola, sul lavoro e sulla cultura in generale!

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Come aprire un ristorante

Nell'articolo si trattano gli aspetti burocratici e organizzativi relativi all'avvio di un'attività di ristorazione.Per iniziarePer aprire un ristorante occorre ottenere l’autorizzazione comunale, sanitaria e possedere un piano dettagliato. Trascurare qualche elemento burocratico potrebbe causare la deriva dell’attività.
Se non si è mai lavorato nel campo della ristorazione conviene farsi seguire da qualcuno esperto del settore che ne conosca le difficoltà. Si deve pianificare la fase di avvio dell’attività e la gestione vera e propria, ipotizzando le possibili difficoltà per essere preparati quando queste si presentano.
Una volta avviata l’attività, occorrerà periodicamente rivedere il business plan per aggiornarlo e adattarlo.Incombenze burocratichePer ottenere l’autorizzazione comunale occorre presentare una domanda in cui si asserisce di essere maggiorenni, aver assolto gli obblighi scolastici e possedere uno dei seguenti requisiti previsti dalla legge 287/91:
1) aver frequentato con esito positivo corsi professionali su attività di somministrazione di alimenti o corsi di scuola alberghiera;
2) aver superato l’esame apposito presso la Camera di Commercio;
3) aver conseguito l'iscrizione al REC prima del luglio del 2006;
4) essere stato dipendente in un esercizio pubblico come addetto alla somministrazione di bevande e/o alimenti.
L’autorizzazione sanitaria sarà concessa solo dopo la verifica igienico sanitaria da parte dell’organo competente.Fase d'avvioPer avviare l'attività bisogna considerare l’investimento da impegnare che dipende da diversi fattori: prezzo del locale, tipologia di cibo da offrire, personale da impiegare, pubblicità.
Il prezzo del locale varierà a seconda se si intende acquistarlo o affittarlo. Si deve considerare, inoltre, se sono necessari lavori di ristrutturazione e di regolarizzazione (uscite di sicurezza, servizi igienici per disabili, impianto antincendio, etc). A questa spesa si devono aggiungere quelle relative all’arredo, agli elettrodomestici e tutte le spese accessorie come acqua, gas ed energia elettrica.
Quando si sceglie un locale occorre prestare attenzione a tutta una serie di fattori che incideranno sul successo dell’attività: la presenza di parcheggi, di locali simili, di uffici o esercizi commerciali nelle vicinanze.
Per quanto riguarda il personale e la tipologia del cibo, si deve riflettere sulla clientela da raggiungere. Una volta deciso ciò, la cosa più importante sarà instaurare un buon rapporto con il personale e scegliere prodotti di qualità: se il personale è sereno sarà più ospitale con i clienti e, se questi gradiranno il servizio e la qualità del cibo, faranno una buona pubblicità al locale.
A seconda del mezzo che si sceglie per sviluppare la propria politica pubblicitaria, occorre ricordare che questa deve essere chiara, semplice e diretta. Tuttavia, la pubblicità fondamentale è il passaparola dei clienti, quindi conviene pensare a qualcosa che possa farvi ricordare: un bigliettino da visita, ma anche un piccolo presente da consegnare assieme al conto.
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