Per poter diventare insegnante, effettuare le supplenze nelle scuole e sperare di essere un giorno immessi in ruolo e divenire insegnante con contratto a tempo indeterminato, occorre possedere un’abilitazione all’insegnamento. Inizialmente l’abilitazione si acquisiva tramite partecipazione e superamento del concorso a cattedra, poi è stata la volta dei corsi SSIS, scuole di specializzazione che dovevano essere frequentate per un biennio, comprensive anche di un periodo di tirocinio a scuola e di un esame finale.
A seguito del regolamento del 15 febbraio 2010 le SSIS sono state sostituite dai TFA: Tirocinio Formativo Attivo, che è un corso abilitante all’insegnamento istituito presso le università a cui si accede previo superamento di un esame di ammissione. L’esame consiste in un test preselettivo che sarà unico su tutto il territorio nazionale e prevede la risposta a 60 quesiti a risposta chiusa, una prova scritta e una orale che saranno definite dalle università e dalle istituzioni AFAM. Tale preselezione è dovuta al fatto che i TFA sono corsi a numero chiuso.
Il TFA, a cui possono accedere solo coloro i quali hanno conseguito una laurea magistrale e possiedono i crediti relativi alla classe di abilitazione, ha durata annuale e prevede tre diversi tipi di attività:
1) insegnamento di materie relative all’area di psico-pedagogia e di scienze dell’educazione;
2) un tirocinio presso un’istituzione pubblica sotto la supervisione di un tutor (un insegnante abilitato e con contratto a tempo indeterminato), comprendente una fase di osservazione e una di insegnamento attivo, alla fine della quale occorre consegnare una relazione su quanto osservato e sulle attività effettuate;
3) insegnamento delle didattiche disciplinari attraverso attività di laboratorio.
Il TFA si conclude con un esame di abilitazione durante il quale si discute la relazione finale di tirocinio.